Notizia dell’ultima ora: è arrivata la primavera! Guardatela mentre percorre il red carpet col suo abito tutto boccioli.
Notizia dell’ultima ora più un minuto: non era lei. Poteva sembrare, con quei grandi occhiali da diva e il cappello a tesa larga, ma si trattava idi una mistificatrice. A darcene notizia è il suo partner, il celebre divo italoamericano Acquazzone del Weekend, che ha tuonato una secca – per la verità alquanto umida – smentita ai nostri microfoni.
Non ci resta che attendere pazienti il suo arrivo, e nel frattempo, goderci ancora qualche lettura serale sotto il plaid.

Letture da divano
In quest’ultimo mese, complice un umore tutt’altro che soleggiato, ho letto molto, in particolare mi sono dedicata a quelle letture che rimandavo da tempo in quanto un po’ cupe. Ma tanto, cupo per cupo, meglio leggerci sopra.
Tra queste letture, le due che più mi hanno colpito sono state: La ragazza del treno di Paula Hawkins e Una di famiglia di Frieda mac Fadden.
Il primo vince sul secondo per ambientazione e atmosfera, il secondo lo supera in struttura narrativa e colpi di scena.
Si tratta solo del mio umile parere di lettrice, ovviamente.
Queste sono state le mie letture di svago; per quanto riguarda quelle professionali, segnalo e consiglio a tutti gli scrittori, e a coloro che si dilettano con la scrittura: Save the cat! Writes novel di Jessica Brody.

Save the cat! Writes novel
L’autrice prende Save the cat!, il celebre metodo per strutturare le sceneggiature ideato da Blake Snyder, e lo declina e applica alla progettazione dei romanzi.
Il metodo suddivide la trama in 15 beat, alcuni corrispondenti a una singola scena, altri a più capitoli.
Lo schema può servire sia per la progettazione di nuove storie, che per la revisione di manoscritti completi.
Ecco i 15 beat
- Opening Image (Immagine iniziale)
Mostra il mondo dell’eroe prima del cambiamento. Stabilisce tono e situazione. - Theme Stated (Tema dichiarato)
Qualcuno enuncia (direttamente o indirettamente) il tema della storia. - Setup (Impostazione)
Introduzione di personaggi, mondo e problemi. Si vedono i difetti e le ferite (i flaw) del protagonista. - Catalyst (Evento scatenante)
Un evento rompe l’equilibrio e avvia la storia. - Debate (Dibattito)
Il protagonista esita: cosa fare? Accettare o rifiutare il cambiamento? - Break into Two (Ingresso nel secondo atto)
Il protagonista prende una decisione e entra in un “nuovo mondo”. - B Story (Trama secondaria)
Una sottotrama (spesso relazionale) che supporta il tema. - Fun and Games (Divertimento e giochi)
La “promessa del concept”: esplorazione del nuovo mondo, momenti iconici. Lo spasso non quasi mai del protagonista ma del lettore. - Midpoint (Punto di mezzo)
Evento centrale (vittoria o sconfitta apparente) che cambia la direzione della storia. - Bad Guys Close In (I nemici si avvicinano)
Le forze antagoniste si rafforzano; la situazione peggiora. - All Is Lost (Tutto è perduto)
Il punto più basso: sembra che il protagonista abbia fallito. - Dark Night of the Soul (Notte oscura dell’anima)
Momento di riflessione e disperazione. - Break into Three (Ingresso nel terzo atto)
Il protagonista trova una nuova soluzione/consapevolezza. - Finale Scontro conclusivo e risoluzione del conflitto.
- Final Image (Immagine finale)
Specchio dell’inizio: mostra quanto il protagonista è cambiato.
Le parole che descrivono i beat non devono essere presi alla lettera, i bad guys del punto 10 per esempio, non sono necessariamente dei cattivoni in avvicinamento, ma circostanze e stati emotivi che complicano la trama alzando la posta in gioco.
Il libro propone numerosi esempi che aiutano a chiarire ciascuno dei beat, e mette alla prova l’intero schema con la trama di molti classici e bestseller contemporanei.
So cosa state pensando, perché ci ho pensato anch’io: progettare millimetricamente un romanzo, non lo renderà meccanico e freddo?
Suppongo che talvolta possa accadere, e personalmente non sono a mio agio con strutture così rigide.
Tuttavia, la circostanza che lo schema calzi perfettamente a romanzi scritti ben prima che nascesse questo metodo, suggerisce che i 15 beat descrivano la modalità istintiva e naturale con la quale gli autori tendono a dipanare le loro trame.
Dunque tutte le storie seguono questo schema?
No, i modi di raccontare una storia e montarne le scene possono essere infiniti, ma una mappa per orientarsi – prima, durante o dopo la stesura – può risultare preziosa.
Se l’argomento v’interessa, fatemelo sapere e ne parlerò ancora. Nel frattempo visitando il sito dell’autrice, e iscrivendovi alla newsletter, potrete ricevere uno “starter kit”.

