torno a vivere da... me

Torno a vivere da… me! (se mi riesce)

A sei anni dal debutto della commedia  “Vengo a vivere da te“, ecco il sequel: “Torno a vivere da… me! (se mi riesce)“.

Circa sei anni fa, dopo aver assistito alla messa in scena di un mio spettacolo, una compagnia teatrale Astigiana, I fuori di Quinta, mi chiese di scrivergli una commedia da rappresentare nella nuova stagione. I tempi erano un po’ stretti – col tempo imparai che quando si parla di scrittura i tempi sono sempre stretti – ma per fortuna da un po’ mi frullava un’idea ispirata dall’infelice uscita dell’ex ministro Padoa Schioppa, che aveva definito i trentenni italiani dei “bamboccioni” incapaci di trovare lavoro e lasciare la casa di mammina. La dichiarazione, oltre a irritarmi, mi aveva fatto riflettere: in molti casi se i figli esitano a spiccare il volo, la causa sono gli stessi genitori che si ingegnano, con molto impegno, a tarpare le ali ai loro vecchi pulcini. Immaginai così una storia nella quale i figli cercavano la propria indipendenza, mentre i genitori, tornati single dopo un divorzio, tentavano di ripiombare nelle vite, nonché nelle loro case della loro prole. Nacque così la commedia “Vengo a vivere da te”, un carosello scenico di malintesi, gag, scambi di persone e di camere da letto. Un po’ per il successo ottenuto, un po’ perché ai personaggi ci si affeziona, a distanza di alcuni anni i “Fuori di quinta” mi hanno commissionato un’altra commedia che, pur indipendente dalla prima, ne fosse l’ideale continuazione. Se in “Vengo a vivere da te” tutti cercavano di andare ad abitare con qualcun altro, nel sequel intitolato “Torno a vivere da… me!” ogni personaggio cerca di recuperare la propria indipendenza; cosa più facile a dirsi che a farsi. Sono stta felice di rivedere la nevrotica Loredana, l’irritante Gianluigi e l’imbranato Luca, alle prese con situazioni inedite e, soprattutto, comiche. Come dicevo qualche riga fa, ai personaggi ci si affeziona.

locandina Torno a vivere da...me
Il debutto di “Torno a vivere da… me”

Il video trailer

La sinossi

Loredana e Gianluigi non si conoscono, ma hanno qualcosa in comune: entrambi sono stati lasciati dal coniuge, e non sanno dove andare ad abitare. I due attempati “single di ritorno” decidono di trasferirsi a casa dei rispettivi figli ormai trentenni e ancora single. Quello che Loredana e Gianluigi ignorano è che i figli di cui sopra, Lisa e Luca, sono in realtà fidanzati e hanno da poco iniziato a convivere. Dopo aver sabotato la convivenza dei due giovani, Loredana riesce a insediarsi nell’appartamento della figlia, mentre Gianluigi si ritrova a coabitare col figlio. Al dischiudersi del sipario sono ormai trascorsi cinque anni, e Luca e Lisa stanno finalmente per convolare a giuste, seppur tardive, nozze. Questa volta però i due pestiferi consuoceri non cercano di mettergli i bastoni tra le ruote ma, anzi, già pregustano l’istante in cui resteranno soli, ognuno nel proprio appartamento. Purtroppo però, proprio il giorno delle nozze dei loro figli, qualcosa va storto ed entrambi si ritrovano senza il becco di un quattrino. I sogni di indipendenza sembrano irrimediabilmente sfumati quando, con provvidenziale tempismo, Ofelia, la ricca zia di Loredana appena giunta per assistere al matrimonio, tira le cuoia. Con l’eredità della zia, Loredana potrà prendere un appartamento tutto per sé, nonché aiutare Gianluigi a fare altrettanto, evitando il rischio di ritrovarselo tra i piedi. Ma sarà proprio Loredana l’erede di zia Ofelia? “Torno a vivere da… me!” è una carrellata di personaggi grotteschi, una sequela di eventi buffi e spesso surreali, che non mancano tuttavia di toccare qualche scottante tema di attualità, come il dilagare della ludopatia tra gli anziani, e il precariato giovanile che ormai tanto giovanile non è, visto che anche i precari invecchiano.

Per informazioni sulle repliche, visitate il sito de I fuori di quinta.

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